Mangiare nel borgo. Il viaggio secondo Hombres (3)

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Un modo utile per vivere nel profondo un borgo è quello di rimanerci a pranzo o a cena. Nei piccoli borghi si trovano ancora dlele vecchie trattorie di paese, gestite in modo familiare, dove è possibile degustare piatti del giorno preparati come a casa. L’uso dei prodotti locali è di abitudine in questi ristoranti ed alcuni sapori, che sembravano spariti, tornano al palato prepotenti nella loro originalità ed autenticità. A volte, in quei borghi più attrezzati e che hanno intrapreso un percorso di sviluppo, si trovano locali recuperati alla tradizione, con spiccate proposte innovative che ben si adattano alle sensazioni del luogo.

Una raccomandazione: non sempre i questi borghi si trova il massimo della professioonalità nell’accoglienza perchè si bada più alla sostanza che all’estetica. basta accettarla con estrema tranquillità e senza puzza sotto il naso, da radical chic. La relazione va cercata sui temi della tradizione e della qualità piuttosto che sulle sovrastrutture.

Nel caso nel borgo non si trovano ristoranti o trattorie, cosa ababstanza frequente, consiglio di mangiarsi un panino con pane e prosciutto (salumi o formaggi) locali, seduti in una delle tante piazzete antiche che si trovano lungo il cammino.

La convivialità del mangiare che si sviluppa dentro un piccolo borgo, aiuta a capire nel profondo il carattere stesso del luogo. Il Genius Loci spesso lo si trova proprio nel frequentare il gusto di un piatto antico e ritrovato per far esaltare il carattere del territorio. In molti borghi, a differenza che in altri posti come ad esempio le grandi città, si trovano le ricette antiche, sapientemente amalgamate con prodotti tiici locali di eccellenza e la professionalità di chi sa ancora le mani per far ela pasta o per arrotolare un’arrosto. Naturalmente non sempre è così, a volte si trovano anche luoghi scadenti o poco accoglienti, ma nonostante la poca qualità, si riesce comunque a trovare il giusto clima relazionale ed amichevole.

E allora Buon Pranzo.

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Enzo D'Urbano, Travel coach nei borghi, sociologo, insegnante di economia turistica, direttivo BAI con delega alla comunicazione, operatore culturale, presidente del Premio Hombres itinerante, giornalista e fotografo freelance, blogger, curioso e appassionato di comunità, luoghi e territori autentici della cosiddetta Italia minore ma che rappresenta, però, la spina dorsale identitaria del paese.

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