Comunità Resistenti

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Comunità Resistenti. Ci sono Comunità Ospitali, Comunità Provvisorie, Comunità Montane, Comunità Religiose, Comunità di Comunità, Comunità di recupero, ecc. Per noi ci sono le COMUNITA’ RESISTENTI. E ‘ affascinante girar per borghi piccoli, antichi, un pò tristi, ma con un fascino di intimità e di identità che viene da molto lontano. Il fascino  e la curiosità aumentano quando tra alcune case abbandonate ve ne sono alcune abitate. Le si notano dalla luce accesa alla finestra, o dal vaso fiorito sul balcone, dal mangiare per i gatti davanti la porta o dai panni stesi lungo il muro o su un terrazzino, o dalle voci soffuse che provengono da dentro casa.

Ho sempre provato grande curiosità in questi luoghi. Mi sono chiesto spesso cosa spingevano le persone a rimanere ad abitare in un posto così piccolo, in isolamento, con pochi servizi. Ho provato ammirazione per la Resistenza a la testardaggine a vivere dove in pochi vorrebbero farlo.

Io sicuramente si.

Vivere in un luogo isolato, intimo, antico rende la vita più intensa e profonda. Svegliarsi con i rumori dell natura, affacciarsi alla finistra e farsi prendere dalle vertigini per il verde, l’orizzonte, la luce del giorno o della luna aiuta a capire e a capirsi, rende l’esistenza adeguata e interessante per essere vissuta. Tutto è più giusto: la riflessione, il dialogo con gli altri, la rete, il cibo, il vino, il riposo, il rapporto con gli animali domestici e non. La qualità della vita è ricca di contenuti e di relazioni da assaporare giorno per giorno.

Gireremo per borghi e luoghi e cercheremo di capire il lato intimo che spinge le persone a starci. Lo faremo in borghi e luoghi piccoli. Ma anche in territori particolari, originali, autentici. La pretesa non è quella di spiegare, di pontificare  o di fare ricerca sociologica ma semmai è quello di  cercare il Genius Loci possibile. Un percorso poetico, letterario ed umano, ma anche storico e psicologico. Un percorso psicogeografico da raccontare.

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Enzo D'Urbano, sociologo, insegnante di economia turistica, direttivo BAI con delega alla comunicazione, operatore culturale, presidente del Premio Hombres itinerante, giornalista e fotografo freelance, blogger, curioso e appassionato di comunità, luoghi e territori autentici della cosiddetta Italia minore ma che rappresenta, però, la spina dorsale identitaria del paese.

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