Borghi di cultura

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Si parla tanto di borghi. Ci sono diverse associazioni che elaborano progetti strategici per la rinascita dei borghi. Il ministro Franceschini ha anche lanciato “L’anno dei borghi”. Una vitalità senza precedenti. Una inversione di tendenza considerevole. Si è passati dall’abbandono degli anni 60 e 70 a una tendenza, anche se non ancora molto evidente, di ritorno ai luoghi vivibili e ai borghi. Ma non tutto va per il verso giusto. Poche sono le risorse che le amministrazioni centrali mettono a disposizione dei borghi, non molti sono i sindaci e le ammnistrazioni che scommettono, per la rinascita del propro paese, su progetti innovativi e di lunga durata. Il vitalismo di alcuni sindaci che parlano di fatti e non di teoria, spesso si riduce a piccoli interventi strutturali e quasi mai a progettualità di lungo respiro.

I borghi italiani sono senz’altro una grande risorsa identitaria che, nonostante tutto, hanno mantenuto un giusto equilibrio tra antico, nuovo e comunità residente. Un equilibrio che può essere migliorato con interventi seri sul rinascimento urbano, sulla valorizzazione del patrimonio storico ed abitativo. Una risorsa però che va arricchita e messa  in rete. E secondo noi questo si può fare solo con seri interventi culturali ripetuti nel tempo. Solo investendo seriamente sulla cultura si può ridare inpulso ai piccoli comuni. Cultura intesa in senso lato e su un ampio spettro di iniziative. Ma quando parliamo di interventi culturali non intendiamo certo le feste e festicciole locali, le sagre, o le iniaziative stop che servono solo all’autocelebrazione di qualcuno o di qualche associazione. Pe dare una vera svolta ed entrare in una rete di eccellenza bisogna intervenire sulla storia del borgo o del territorio, fare una ricerca approfondita e cercare il Genius Loci che può diventare l’elemento catalizzatotore di interessi e di atrrazioni.

I borghi che hanno deciso di di investire sulla cultura per resistere e per rinascere devono avere almeno alcuni elementi sotto elencati:

  1. Manifestazioni importanti con una storia almeno decennale.
  2. Manifestazioni nate dall’identità del borgo e del territorio
  3. Nuove progettualità per manifestazioni culturali di ampio respiro
  4. Numero adeguato di presenze legate alla manifestazione
  5. Attività collaterali nate a supporto della manifestazione
  6. Corsi attivati per promuovere la manifestazione stessa.
  7. Livello di promozione locale, nazionale e internazionale
  8. Adeguata governance della manifestazione o delle manifestazioni.

Hombres vuole creare le condizioni per costruire questa rete, per certificare il borgo di cultura, per organizzare eventi importanti come: Premi e concorsi adeguati, presentazione e lettura di libri nei borghi, workshop di fotografia, street art, organizzazione di seminari di approfondimento insieme alle comunità ospitanti, realizzare itinerari nazionali di borghi di cultura.

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Enzo D'Urbano, sociologo, insegnante di economia turistica, direttivo BAI con delega alla comunicazione, operatore culturale, presidente del Premio Hombres itinerante, giornalista e fotografo freelance, blogger, curioso e appassionato di comunità, luoghi e territori autentici della cosiddetta Italia minore ma che rappresenta, però, la spina dorsale identitaria del paese.

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